Buone feste e buona lettura

Ciao a tutti :slight_smile:
Avete passato un buon Natale?
In attesa della prossima lezione (non vedo l’ora di vedere che avete combinato!), finalmente ho finito l’attesa lista di testi consigliati. Ho deciso di lasciare due righe per ciascun libro, in modo che ognuno possa farsi un’idea di cosa potrebbe piacergli o meno.

IN ITALIANO:

  • Homo Ludens (Huizinga) e I giochi e gli uomini (Callois)
    Non voglio dire che è partito tutto da qui, ma in effetti è partito tutto da qui.
    Alcuni concetti (come il cerchio magico, o le definizioni di agon, alea, mimicry ed ilinx) nascono in questi libri e sono ancora concetti chiave nel game design: sono libri “datati”, un po’ pesanti da leggere, ma contengono molti degli elementi da cui si sono sviluppati studi successivi.

  • Game design: gioco e giocare fra teoria e progetto (Bertolo, Mariani + AAVV)
    Testo universitario, affronta il game design a 360°; oltre a una corposa parte generale, ci sono due capitoli dedicati al design di giochi da tavolo e videogames. La parte sui giochi da tavolo l’ho scritta io, quindi ok, è un po’ l’oste che vi dice che il vino e buono, ma in generale il libro offre una bella panoramica sul game design e tanti spunti interessanti anche sul fronte educativo e teorico.

  • L’autore di giochi (Sciarra)
    L’ABC dell’autore di giochi. Molto incentrato sul lato “pratico”, è una lettura semplice e piacevole.

  • L’arte del gioco (Sciarra)
    Una riflessione su gioco e arte; non è un testo di game design, ma l’ho trovato interessante per le digressioni storiche e le riflessioni sul giocare.

  • La progettazione dei giochi da tavolo: Strumenti, tecniche e design pattern (Nuccio)
    Questo non ero sicuro di inserirlo, perché ha un approccio opposto al mio, ma contiene una lista davvero completa sui design pattern (ossia “tecniche” utilizzate in altri giochi). Questi, però, secondo me non devono essere visti come una lista da cui pescare, o come un limite, ma come uno stimolo creativo. Indicato soprattutto per chi ha una vocazione per gli eurogame.

IN INGLESE

  • Rules of Play (Salen, Zimmerman)
    Togliamoci subito il dente, và. Rules of Play è forse il testo analitico sul gioco più completo attualmente esistente. È un discreto mattoncino, 600 pagine scritte fitte di analisi, tecniche, esempi. Non lo consiglio come prima lettura, ma se pensate di affrontare seriamente l’attività di game design scoprirete che è una lettura necessaria. Per me è stato mindblowing, affronta il gioco davvero da ogni punto di vista possibile.

  • The Art of Game Design, a Book of Lenses (Schell)
    Libro introduttivo che propone una serie di “lenti” da applicare ai giochi in sviluppo e una riflessione sul game design in generale. Anche questo è “lontano” dal mio metodo (Schell, per esempio, detesta le definizioni formali), ma offre un sacco di spunti interessanti a livello di tecniche creative.

  • Game Design Workshop: A Playcentric Approach to Creating Innovative Games (Fullerton)
    Il fulcro di questo libro è l’approccio “playercentrico” (ossia quello che stiamo usando, in cui si pensa l’esperienza di gioco avendo innanzitutto in mente chi la giocherà). Ormai questo approccio viene dato un po’ per scontato da molti designer, ma quando il libro uscì fu una bella bomba, perché fino a quel momento si tendeva a pensare ai giochi mettendo al centro di tutto “il sistema” e non “i giocatori”. Uno dei miei preferiti.

  • Play Matters (Sicart)
    Una delle migliori riflessioni sul giocare (e non “sul gioco”), a mio avviso. Parte dal concetto di playfulness per proporre un’analisi ampia del giocare, inteso come attività, slegata da media o tecnologie utilizzate.

  • Better game characters by design. A psychological approach. (Isbister)
    Volume che parla di “come creare personaggi”, unendo l’aspetto narrativo alle necessità di game design. La creazione dei personaggi viene affrontata da diversi punti di vista, tenendo conto degli aspetti psicologici, sociali, fisici ed emotivi. Contiene anche alcune interessanti interviste ad autori e sviluppatori di videogiochi.

Ne avrei altri, ovviamente, ma per adesso direi che vi ho dato da leggere per tutto il 2021…

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Grazie mille Marco. Posso dire che, fra i citati, io sto leggendo Schell e Fuellerton. Li apprezzo moltissimo entrambi, in particolare il secondo, ma credo che sia perché è più vicino al tipo di approccio che prediligo: interdisciplinare - artistico - sperimentale.

Anche io sono molto curioso di vedere i vostri progressi!

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Arrivati freschi di corriere: “L’arte del gioco” e “Game design: gioco e giocare fra teoria e progetto”.

Inizierò la lettura da “L’arte del gioco”, mi sembra più “leggero” nei contenuti oltre che una buona base su cui iniziare a ragionare e farmi un vocabolario di base :slight_smile:

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